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Chi ha paura muore ogni giorno
I miei anni con Falcone e Borsellino
Autore: Giuseppe Ayala
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2008
Collana: Oscar Bestsellers
Pagine: 196
ISBN: 978-88-04-58068-3
Chi ha paura muore ogni giorno di Giuseppe Ayala è un libro che intreccia memoria personale, testimonianza civile e impegno morale, restituendo al lettore uno dei periodi più drammatici e decisivi della storia repubblicana italiana. L’autore accompagna il lettore, attraverso una scrittura limpida ed intensa, nel cuore della lotta dello Stato contro Cosa Nostra, mostrando non solo il volto istituzionale della giustizia, ma anche quello profondamente umano dei suoi eroici difensori. Giuseppe Ayala, magistrato palermitano, è stato il principale Pubblico Ministero del Maxiprocesso alla mafia, celebrato a Palermo il 10 febbraio 1986. Quel processo rappresentò una svolta storica: per la prima volta lo Stato riuscì a colpire l’organizzazione mafiosa nel suo insieme, riconoscendone la struttura verticistica e il sistema gerarchico di controllo: la cosiddetta “cupola”. Ayala visse quell’esperienza in prima linea, una grande missione civile, consapevole dei rischi personali e familiari, ma determinato a non arretrare, poiché come disse il compianto Generale Carlo Alberto dalla Chiesa “Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi". La sconfitta dello Stato contro il sistema mafioso non è ammissibile, non è accettabile. Nel libro emerge con forza il ritratto di un servitore dello Stato rigoroso, competente e animato da un profondo senso del dovere. Accanto alla figura dell’autore, brillano in modo commovente e intenso quelle di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, magistrati simbolo di amor di Patria, intelligenza investigativa, coraggio e dedizione assoluta alla giustizia. Ayala racconta l’amicizia autentica che li ha uniti, costruita sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle responsabilità e su una quotidianità vissuta sotto la costante minaccia mafiosa. Non eroi solitari, ma uomini consapevoli che solo il lavoro di squadra e la fiducia reciproca avrebbero potuto incrinare il dilagare del fenomeno mafioso. Il Magistrato e futuro Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia ripercorre le tappe fondamentali del suo impegno condiviso con colleghi e Amici noti e meno celebri, tutti fondamentali tasselli di una macchina potente e inscalfibile che è l’Italia migliore. Insieme a Giuseppe Ayala vivremo le indagini complesse, gli interrogatori serrati, le lunghe giornate trascorse nel Palazzo di Giustizia di Palermo, l’aula bunker, il confronto diretto con una criminalità feroce e violenta. Luoghi vivi e pulsanti, tensioni, paure e il peso delle decisioni che hanno cambiato il destino di un’isola e di un Paese intero. Il racconto si fa toccante nel ricordare i i momenti di quotidianità e svago insieme a Falcone, Borsellino, alle famiglie e all’immancabile scorta, le cene condivise, le conversazioni informali, i brevi attimi di leggerezza vissuti nonostante la consapevolezza del pericolo. Questi frammenti restituiscono l’umanità profonda dei protagonisti, uomini che amarono la vita, gli affetti e la giustizia. Valori che scelsero di difendere fino in fondo. Chi ha paura muore ogni giorno è un’opera di grande valore civile e culturale. Pagina dopo pagina, ci viene ricordato che il vero coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di non lasciarsene paralizzare. È un libro che educa alla memoria, alla responsabilità e al senso dello Stato, testimoniando come il sacrificio di Falcone, Borsellino e di chi ha combattuto al loro fianco sia nato da una vocazione perseguita con amore, sapienza e coraggio, fino al dono della vita stessa. Come ci ricorda Gesù: "Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati." (Matteo 5:6).
Pubblicato il 05.01.2026

